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Pietro Da Cortona, Divina Provvidenza, Affresco, Palazzo Barberini, Roma
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Il pellegrino o vero la dichiaratione delle pitture della sala barberina. Barb. Lat. 4335
  

Il pellegrino, o vero la dichiaratione delle pitture della Sala Barberina

  

Il pellegrino, o vero la dichiaratione

  

delle pitture della Sala Barberina

  

E' questo il terzo giorno che passata l'Hora di vespro, essendomi

  

io partito dal Palazzo Pontificio (1) di Monte Cavallo, per

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la strada di Porta Pia, che hebbe tittolo di alta (2) fino

  

al tempo de Romani antichi, non dopo molti passi mi

  

trovai giunto nel mezzo delli (3) quattro angoli adorni (4)

  

di 4 fontane, e quivi fermato, et hora all'una banda, et hora

  

all'altra volgendomi, hora indietro et hora innanzi

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parevami (5) che la vista mia pur (6) si consolasse, in riguar:

  

dar le lunghe, e spatiose strade, che senza torcersi (7) mai

  

(8) mantenevano il terreno alla vista, quanto ella po:

  

teva distendersi. E quindi, quasi di nascosto, e per fian:

  

co, parvemi uscir dalla sinistra pendice un superbo pala:

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gio, novellamente fabbricato, al quale (e pure ho corso

  

anch'io la mia parte del mondo) non mi ramenta, d' haver

  

visto alcuno altro eguale. Ś che quivi la curiosità mi pone piedi ś

  

tanto ch'io vidi sorger (9) (10) a guisa di porto

  

marino, sporgendo in fuori le due gran braccia, che amo:

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rosamente si distendono, per recarsi R[om]a in grembo, e

  

un amplissimo palagio (11) (12) i por:

  

tici, le colonne, gli architravi (13), l'artificio tutto, non manco

  

superbo, che nuovo, mi ren[deva]no simile per lo stupore ond'io

  

ero carco ad uno di (14) di que marmi che giacciono

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